In Irpinia sono le 07.04 di domenica 5 settembre 2010
 
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La rete di Castelli di Pace

Castelli di Pace non è solo un festival di 3 giorni ma un progetto permanente per promuovere una cultura concreta e praticabile a livello locale per la Pace e la Sostenibilità ambientale. L’iniziativa ha riscontrato successo tra i Piccoli Comuni, tanto che abbiamo numerose richieste di estendere Castelli di Pace a altri comuni dell’Irpinia mentre la rete sta crescendo e crescono i progetti e l buone pratiche nei comuni. Una rete nata nel 2005 durante la prima edizione del festival in Lunigiana, nell’anno della ratifica del Protocollo di Kyoto a cui hanno aderito oltre 70 piccoli comuni in tutta Italia proprio per dare una risposta concreta alla promozione di una cultura di pace e sostenibilità, così come sancito dalla Carta dei Valori che tutti i comuni hanno sottoscritto, che tra l’altro cita “Consapevoli dell’evidente legame che unisce povertà, degrado ambientale e cambiamenti climatici allo sfruttamento delle risorse e del pianeta, alle scelte energetiche, ai conflitti globali; Convinti che…l’attuale modello di sviluppo e di consumi non è sostenibile…vogliamo portare il nostro contributo attraverso la promozione di reali pratiche di risparmio e efficienza idrica e energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili legate alle disponibilità territoriali”. In linea con il progetto di PiccolaGrandeItalia di Legambiente per la promozione della qualità della vita e di buone politiche gestione, la Rete ha l’obiettivo di favorire il confronto e lo scambio delle buone pratiche tra piccoli comuni, per tradurre l’impegno formale in esperienze concrete per la promozione di una concreta Cultura di Pace attraverso la Sostenibilità. A ogni comune ed ente che ha deciso di essere un Castello di Pace viene infatti proposto di passare all’azione sottoscrivendo la Carta di Azioni, sostenuta e promossa da Legambiente, Acli, Tavola della Pace, Enti locali per la Pace, Comuni solidali, Comuni virtuosi, Kyoto Club e Merci Dolci che ha permesso di confrontare esperienze già collaudate in molti territori, di promuovere buone pratiche di risparmio energetico, efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili e creare una linea comune nell’affrontare le sfide della globalizzazione, per contribuire al contenimento di emissioni di CO2 in atmosfera.


lunedì 30 luglio 2007 alle 19.23