Pace e popoli migranti: i flussi dell’emigrazione di ieri e di oggi e quelli dell’immigrazione, le culture coinvolte e quelle prodotte dall’incontro di esse, visti come flussi di comunicazione, di intercultura, modello di nuova convivenza civile e, dunque, di pace.
Pace, Energia, Acqua e Stili di Vita: le scelte personali e comunitarie di utilizzo responsabile delle risorse naturali quali l’acqua, l’energia, il territorio o, al contrario, lo spreco di tali risorse, fanno la differenza tra la generazione di un circolo virtuoso o vizioso che concorra a salvaguardare o, al contrario, minacciare la salute del territorio, l’equilibrio dell’ambiente e la stessa qualità di vita del nostro pianeta.
Pace, Clima, scelte locali e effetti globali: queste minacce hanno bisogno di risposte non solo individuali, ma da parte di comunità e di istituzioni, a partire da quelle locali. La qualità e l’equilibrio della convivenza civile si sposa infatti con pratiche positive che vengono realizzate sia a livello nazionale/globale, sia a livello locale. È infatti necessario compiere scelte consapevoli che facciano coincidere i processi dello sviluppo con l’affermazione di politiche attente non solo a salvaguardare l’ambiente, ma a proporre e a realizzare soluzioni innovative. L’innovazione può riguardare l’utilizzo di energie alternative e pulite; lo stop allo spreco e alla privatizzazione delle risorse idriche, nonché all’inquinamento dei terreni e delle falde; la gestione, lo smaltimento differenziato e/o il riutilizzo di scarti delle produzione e di rifiuti urbani. Può riguardare, infine e in sintesi, un altro modo di realizzare e gestire la produzione di beni e servizi e l’economia stessa, a partire da quella locale. Una comunità che è capace allo stesso tempo di cogliere i bisogni di ciascuno/a e di tutti e di rispondere a questi, utilizzando in primo luogo risorse disponibili al proprio interno, in modo ecologicamente compatibile, è infatti una comunità capace di realizzare collaborazione ed economia solidali.